Il mio percorso
Un percorso fatto di numeri, di asfalto e di rinascita.
Per anni la mia vita è proceduta su binari apparentemente sicuri. Nata con una spiccata dote per la matematica, mi sono diplomata in ragioneria e ho iniziato subito a lavorare come impiegata amministrativa in un’azienda umbra legata ai mercati esteri. Un lavoro ripetitivo, asettico, scandito da un complicato rapporto di amore e odio con le lingue straniere. La mia valvola di sfogo era lo sport. Da sempre attiva tra tennis e pilates, ho trovato nella corsa la mia grande passione: tre maratone portate a termine e un'infinità di mezze maratone e 10 km. Correndo ritrovavo la connessione con me stessa. Entravo in una bolla dove la mia costanza e la mia attitudine al sacrificio venivano ripagate. Non ero felice, ma avevo trovato un equilibrio. Poi, quel fragile equilibrio è stato travolto. Il 26 febbraio 2021, dopo oltre otto anni di dolorosa malattia, mia madre è venuta a mancare. Il mio mondo è andato in frantumi. Le gambe non giravano più, la fatica e il dolore erano troppo grandi anche solo per correre. Il lavoro in ufficio mi soffocava. Avevo un pensiero fisso in testa: è tutto da rifare.
La svolta
La consapevolezza
Tra notti insonni e lunghe passeggiate, ho iniziato ad ascoltare podcast di crescita personale e mindfulness. Mi sono affidata a una terapeuta e, pezzo dopo pezzo, ho iniziato a ricostruire il puzzle della mia vita. Questa volta, però, ho deciso di non comprare una scatola con un’immagine già definita da altri: il disegno della mia vita ho scelto di farlo io. Mi sono iscritta all’Università in "Lingue e Mercati" e ho scelto di formarmi professionalmente come Insegnante di Mindfulness. Il mio non è stato un miracolo o una semplice rinascita; è stata una presa di coscienza profonda dei miei limiti, dei miei obiettivi, delle mie doti e delle mie passioni.
La scelta
Perchè la Mindfulness?
Potrei citare ricerche scientifiche e fonti autorevoli per parlare dei benefici della mindfulness sulla riduzione dello stress, sulla diminuzione dei sintomi depressivi, sul miglioramento del sonno ma preferisco parlare della mia esperienza e di cio che ho visto e vissuto io. Praticare la minfulness e la meditazione significa entrare in una stanza vuota calda e accogliente, con una luce soffusa, nel completo silenzio della mente e dell’ambiente. Ed in uno stato di totale calma e presenza ritrovare la propria centratura e il proprio se. Non c’è niente di più potente che avere la possibilità di riconnettersi a se stessi ed essere consapevoli delle proprie emozioni e dei propri bisogni. La mindfulness per me non è un mezzo attraverso il quale raggiungere uno stato, ma una stile di vita basato sulla continua ricerca di equilibrio tra emozioni, mente e corpo. Le giornate scorrono velocissime, ci perdiamo momenti che non ritorneranno, impieghiamo le nostre energie a trattenere, a controllare e perdiamo la connessione con quello che sta accadendo qui ed ora. E se invece imparassimo a fare meno e ad essere di più?
Perchè scegliere me?
Uno spazio sicuro, privo di giudizio.